lunedì 29 febbraio 2016
Emergencia Venezuela, un grito de alarma desde Italia
mercoledì 23 luglio 2014
The Dream of Homer, odyssey into the dreams of blind people.
What do blind people dream about? More to the point, do they dream differently to other people? ‘Il Sogno di Omero’ (The Dream of Homer) is a project that seeks to answer these questions. The idea is to make a film but for now it’s just a documentary whose theme is the dream world of Rosa, Domenico, Gabriel, Daniela and Fabio, who have all been blind since birth. By keeping a spoken diary every morning as soon as they wake up, they recorded their personal experiences of REM sleep. The narrative structure was inspired by the Odyssey to describe the long journey home through their dreams. The aim of the project’s creator, Emiliano Aiello, was to tell the story of people who can’t see, from a new perspective: not the everyday facts, which has already been done, but something more personal and introspective.
lunedì 10 marzo 2014
MI AMIGO HUGO, Oliver Stone's latest documentary
Caracas, 06 Mar. AVN.- Documentary My friend Hugo, through which US director Oliver Stone tells the world that "it's time to have another view of Venezuelan politics built by the revolutionary leader Hugo Chavez," was premiered on Wednesday night in Venezuela's radio and television hookup.
mercoledì 21 agosto 2013
CHAVISMI II. Chávez in paradiso, tra divinizzazione e parodia.
giovedì 7 marzo 2013
REGISTI 'LA MINACCIA', CON LUI UN INCONTRO FOLGORANTE
013-03-06 18:28
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CHAVEZ: REGISTI 'LA MINACCIA',CON LUI UN INCONTRO FOLGORANTE
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SGUARDO LUCIDO E POTENTE E PAROLE ARCAICHE,DICONO DOCUMENTARISTI
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(ANSAmed)
- ROMA, 6 MAR - "Incontro folgorante. Sguardo lucido, potente, parole
arcaiche e destabilizzanti. Il potere iscritto nel dna, non nelle
mostrine". Così i giovani registi italiani Silvia Luzi e Luca Bellino
raccontano il loro primo incontro con Chavez nel luglio del 2007, quando
giunsero in Venezuela per girare il loro documentario "La minaccia",
sui "diversi e contraddittori aspetti - dicono - della rivoluzione
bolivariana".
"Ci siamo incontrati all'aeroporto militare di Caracas all'alba - ricordano parlando con l'ANSA - pronti a partire per la diretta della trasmissione televisiva Alò Presidente. Sono bastate poche parole e ci ha voluto in volo con lui. 'Tu mi sembri Claudia Cardinale... e tu John Lennon!', ci ha detto. E siamo partiti canticchiando Domenico Modugno". "Volo avventuroso - proseguono - e destinazione segreta. Abbiamo trascorso insieme tutta la giornata, tra l'elicottero, l'aereo presidenziale, il set televisivo (presentati come invitati speciali) e misteriosi aeroporti militari". Un'esperienza unica, visto che "il Presidente non rilasciava interviste a media italiani da molti anni". "Poi siamo rimasti altri due mesi in Venezuela - ricordano ancora Luca Bellino e Silvia Luzi - e abbiamo continuato le riprese mettendo da parte la fascinazione per la persona Chavez. Abbiamo raccontato un Venezuela diviso, in perenne stato di agitazione e di paura". "Ma quello che non si vede nel film - concludono - è che Chavez ha regalato al Venezuela qualcosa che sarà possibile constatare solo d'ora in avanti: una passione politica e civile rara e preziosa, una coscienza critica che andrà ben oltre il chavismo o il socialismo petroliero. (ANSAmed). |
Chávez e noi.
martedì 5 marzo 2013
Movimento 5 Stelle: "Fanculo Chavez e tutti i suoi sostenitori..."
Purtroppo per loro uno dei capisaldi del Movimento 5 Stelle è proprio quello di abbandonare qualsiasi tipo di ideologia, di destra o di sinistra che sia... Qui si guarda la sostanza delle cose...Le idee buone non hanno colore politico , se un militante di un Centro Sociale di sinistra propone una cosa sensata, è preso in considerazione allo stesso modo di un militante di Un Centro Sociale di destra che ne proponga un'altrettanto sensata...
La rivoluzione del Movimento deve essere innanzitutto ETICA e MORALE , e non finta popolare... Fanculo le ideologie marxiste,fasciste o liberiste che hanno provocato solo danni nel Mondo.
Fanculo Chavez e tutti i suoi sostenitori... Qui siamo in Italia grazie a Dio , chi voglia seguire quel tipo di 'democrazia' sud americana, faccia come Ingroia....Un bel biglietto aereo e fuori dalle balle....Poi però per completare l'opera dovrebbe vivere a stretto contatto con la gente, magari con i loro stipendi e non certo come fa Mr. I. , in un lussuoso albergo guatemalese, pieno di comfort e camerieri schiavi pronti a soddisfare le sue richieste che grazie ad uno stipendio altissimo, pagato da noi tutti contribuenti , vorrebbe far credere al Mondo intero che lui è andato lì a lavorare..... Ma facitece o piacere....
GRILLO A VITA !!!!!
martedì 29 gennaio 2013
El País, Yoani Sánchez e le spie.
Finta foto di Chavez: El País monta una “spy story”. Il cattivo è Castro
di Alessandro Oppes | IL FATTO QUOTODIANO - 29 gennaio 2013
venerdì 25 gennaio 2013
Tomasso De Benedetti. Il genio della truffa ha colpito ancora.
venerdì 5 ottobre 2012
Continua la guerra dei commenti sul Fatto Quotidiano
Chávez e le tv: di tutto, di più
venerdì 28 settembre 2012
Traditi da Chávez
martedì 5 luglio 2011
THE VATICAN INSIDER. Il denaro in nome di Dio.
di Silvia Luzi e Luca Bellino
Regia Luca Bellino
Fotografia Adriano Mestichella
Montaggio Matteo Vescovi
Colonna sonora di Andrea Morricone
Prodotto da Current Tv Italy
lunedì 20 giugno 2011
sabato 18 giugno 2011
Maternità Precaria - PREMIO ILARIA ALPI (giovani under 33)
MATERNITA' PRECARIA (2010 - 42')
di Martina Proietti e Giovanni Pompili
montaggio Andrea Ciacci
venerdì 20 maggio 2011
LA MINACCIA CURRENT
Poi ci ha chiamato CURRENT e nel settembre 2009 anche in Italia abbiamo potuto raccontare il nostro viaggio in Venezuela.
LA MINACCIA inizia con un'intervista al Presidente Chavez che dice:
Più chiaro di così.
lunedì 23 agosto 2010
“Cipputi sui tetti. Altan e la Crisi” - Collecchio Film Festival
La mostra sarà visibile all'interno di Villa Soragna, nel parco Nevicati di Collecchio, dal 27 agosto al 25 settembre 2010.
Ore 19.00 - CERTI EROI
sabato 6 marzo 2010
SOLE VENTO ALBERI - Presadiretta - domenica 7 marzo Rai3 ore 21:30
In onda domenica 7 marzo 2010 alle 21.30 su RaiTre
di Silvia Luzi, Vincenzo Guerrizio e Riccardo Iacona
In “SOLEVENTOALBERI” raccontiamo lo straordinario esempio della Germania che si difende dalla morsa della crisi anche con l’energia pulita: sono 750mila i nuovi posti di lavoro nati attorno all’economia verde. E il 16 per cento del fabbisogno elettrico viene prodotto senza consumare neanche un litro di petrolio.
A “Presadiretta” gli impianti piu’ grandi del mondo, appena installati a pochi chilometri da Amburgo, di fronte al Mare Del Nord con pale larghe 120 metri. Abbiamo attraversato la Solar Valley, un enorme distretto industriale a pochi chilometri da Lipsia. Dove sorgevano gli impianti chimici della DDR, oggi si costruiscono pannelli e i parchi solari hanno diminuito 18 per cento l’emissione di gas serra alla Germania.
In Italia intanto polveri sottili i gas nocivi stanno strangolando la pianura Padana. In Italia non esiste un piano nazionale, ne’ una strategia per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Ma solo confusione e regole che cambiano. Anche se con incentivi e sgravi si spendono e si sprecano lo stesso tanti soldi che cominciano a fare gola alla mafia.
domenica 28 febbraio 2010
IL DESERTO NELLE PROCURE - Presadiretta - Rai3 ore 21:30
IL DESERTO NELLE PROCURE
un reportage di Silvia Luzi – produzione SUTTVUESS
in onda domenica 28 febbraio su Rai3 alle 21:30 nella prima parte della trasmissione PRESADIRETTA di Riccardo Iacona.
PRESA DIRETTA domenica 28 febbraio si occuperà di Giustizia e lo farà dopo settimane di polemiche e tentativi di bavaglio. Per raccontare lo stato della Giustizia in Italia, infatti, sono servite ore di trattative e lunghe valutazioni da parte dei vertici Rai. Questo dà la cifra dello stato dell'informazione nel nostro Paese.
Nella puntata di domenica si affronterà il tema Giustizia analizzandone i vari aspetti: si passerà dall'impossibilità di applicare la legge per mancanza di mezzi, al processo Mills, dal caos dei Tribunali Civili alla desertificazione delle Procure causata dai nuovi e vecchi regolamenti governativi.
La prima parte della puntata è dedicata al reportage “IL DESERTO NELLE PROCURE” di Silvia Luzi, che parte da Marano di Napoli dove il tribunale non ha nemmeno una sede ed è ospitato nei locali dell'ufficio tecnico del Comune: mancano i metal detector, le telecamere di sorveglianza e manca addirittura la targa “la legge è uguale per tutti”. E infatti a Marano – terra di camorra e dei boss Rea e Nuvoletta - la legge non é uguale per tutti, perchè tra la carenza di personale amministrativo e di magistrati le pendenze tra civile e penale sfiorano i 15.000 provvedimenti. Intanto da dieci anni si aspetta il nuovo tribunale: da Mastella a Bassolino, tutti hanno promesso ai cittadini un nuovo palazzo di giustizia, a patto che sul loro territorio fossero scaricati sette chilometri di immondizia.
Il viaggio continua nelle Procure di frontiera, luoghi di 'ndrangheta e mafia.
A Palmi, in provincia di Reggio Calabria, la Procura era talmente deserta che il Capo degli uffici si è ingegnato inventando un vero e proprio spot pubblicitario per reclutare i magistrati. Ne ha trovati quattro, ma quella di Palmi resta comunque una Procura scoperta al 60%. Come si può combattere la criminalità organizzata senza risorse? A Palmi anche l'ufficio dei GIP lavora a fatica e si regge solo su due coraggiose giudici donne.
Arrivando in Sicilia la situazione è addirittura peggiore. Nella Procura di Barcellona Pozzo di Gotto la scopertura tocca addirittura l'80% e a nulla servono la buona volontà e il senso di giustizia del Capo della Procura. Barcellona è il territorio principe delle estorsioni, ha una densità mafiosa da fare paura e la società civile solo ora cerca di organizzarsi per combattere il racket. Si prova ad avere fiducia e a denunciare, ma gli uffici della Procura si vanno lentamente svuotando.
Enna è l'ultima ultima tappa del viaggio e capofila delle procure desertificate. Calogero Ferrotti, il capo della Procura, è rimasto solo: la scopertura dei suoi uffici è del 100%. Ha chiesto aiuto al Guardasigilli Alfano, ma si è sentito rispondere che forse sarebbe meglio se andasse in pensione. Ferrotti ha scelto di restare e ad Enna intanto la giustizia si è fermata.
SUTTVUESS - Via Sannio, 61 - 00183 Roma - www.suttvuess.it - production@suttvuess.it
giovedì 5 novembre 2009
"L'altra America. Tra Messico e Venezuela storie dell'estremo Occidente"

Benedetta l'incoscienza".
Piero Armenti e Antonio Pagliula
"L'altra America. Tra Messico e Venezuela storie dell'estremo Occidente"
edizioni Arcoiris.
info: notiziedacaracas.it
domenica 4 ottobre 2009
“LA BATTAGLIA DELLA INNSE” - 15 mesi di resistenza questa sera su Raitre
Liberazione, 4 ottobre 2009
“LA BATTAGLIA DELLA INNSE” - 15 mesi di resistenza questa sera su Raitre
di Roberta Ronconi
“Scusi, ma lei davvero sta facendo una lotta operaia? E ci crede?”. La giovane regista Silvia Luzi e il suo gruppo di produzione della cooperativa Suttvuess ha trent'anni e fino a due mesi fa pensava che gli operai – nonché le loro lotte – fossero un genere estinto da tempo. Del resto, chi non lo crede? E perché non dovrebbe essere così, visto che non si vede una faccia di operaio od operaia da nessuna parte, mai? Quei quattro disperati arrampicati su una gru che a un certo punto hanno fatto capolino dalle nostre televisioni in un giorno di agosto sembravano essere sbucati da un fumetto di Dylan Dog più che da una strada di Lambrate. Quello che è successo poi, qualcuno di noi già lo sa. Ma sarebbe bene che lo sapessero tutti.
L'occasione giusta – e da diffondere – è l'appuntamento questa sera con Presadiretta di Riccardo Iacona su Raitre. Dopo la prima parte del programma, tutta dedicata alla Tav e al mostruoso esborso che l'alta velocità sta costando al paese (il titolo, non ha caso è “La Stangata”), verso le 22:30 l'appuntamento è con il reportage “La Battaglia della INNSE”, realizzato dalla Suttvuess in quegli 8 giorni e 7 notti che hanno segnato l'inizio della stagione di battaglie sui tetti.
Il documentario è un'occasione unica per vedere cosa è successo realmente in quella settimana di fuoco alla fabbrica meccanica di via Rubattino e per ripercorrere la storia di una battaglia contro la svendita di una fabbrica sana iniziata ben 15 mesi prima degli eventi più eclatanti, ma di cui nessuno (la stampa per prima) non si era accorto. E' la storia di 49 operai che tentano di difendere la propria fabbrica, svenduta per due lire anche se ancora produttiva. La politica fa finta di niente, le amministrazioni locali parlano senza agire. Fino all'esasperazione e alla scelta di arrampicarsi in alto, su una gru, di Fabio, Luigi, Vincenzo, Massimo, assieme a un sindacalista della Fiom, lì per oltre una settimana, un sole d'agosto a più di 40 gradi, viveri e acqua rimediati dai parenti (il sindaco, nemmeno una bottiglietta di minerale) che rimangono sotto, ogni giorno raggiunti da decine e centinaia di persone, altri lavoratori, anziani, giovani che vengono a manifestare la propria solidarietà a quei quattro testardi.
Questa sera, la televisione testimonierà di loro, per loro, finalmente. Ditelo in giro, si tratta di uno squarcio su un'Italia diversa da quella insulsa a cui siamo assuefatti. Si tratta di una speranza che non va persa, e da cui ripartire.
PER VEDERE IL REPORTAGE SU youtube.com:








