venerdì 2 marzo 2012

Chávez sta bene, anzi no.

Mentre dilagano i rumors che descrivono l'avanzare della gravità della malattia di Hugo Chavez come "un cancro diffuso e inoperabile", il leader bolivariano, dall'Avana, dove è ricoverato, passa alla controffensiva mediatica e in un contatto telefonico con la tv di Stato, con voce ferma, dice di "stare bene e di recuperare velocemente".


Chavez non ha nemmeno il tempo di uscire dalla fase delle cure intensive, dopo l'intervento chirurgico di lunedì, che già si vede costretto a rispondere colpo su colpo all'incalzare dei boatos. Lo fa nella notte con un paio di messaggini dal suo account Twitter, inviando il suo "amore supremo" ai venezuelani, che rassicura col rituale motto "Vivremo e vinceremo" e ai quali si racconta come "un condor" che si "sta alzando in volo".
Nelle stesse ore però il medico venezuelano emigrato in Florida Jose Rafael Marquina (che nell'intestazione del suo account precisa di essere "anticomunista") invia una raffica di tweet con dettagli sull'irreversibilità del quadro clinico del leader bolivariano. "Inutile qualsiasi intervento. La malattia è completamente diffusa - scrive -. La chirurgia del 27 è stata conservativa, per il rischio di complicazioni e la grande estensione del cancro". Marquina avverte che "Chavez sta recuperando bene", per quanto possibile, perché è stato sottoposto a niente di più che un'operazione esplorativa e che nelle prossime ore sono attesi i risultati della biopsia. Poche ore più tardi il governo di Caracas emette un comunicato dove si parla di un Chavez già rinvigorito e al lavoro per il Paese, grazie ad un "permanente" contatto con i suoi più stretti collaboratori. La versione ufficiale è quella di un capo di Stato che non molla la presa, e che trova anche il tempo per guardare l'amichevole della nazionale contro la Spagna. Ma da Venezuela e Brasile arrivano nuove indiscrezioni. A scriverne sono il giornalista dell'Universal Nelson Bocaranda ed il collega di 'O Globo Merval Pereira. Questa volta si parla di un'emorragia interna sulla quale sembra non si possa intervenire a causa delle deboli condizioni di salute del presidente. Il flusso di rumors è tanto e tale che Chavez decide di prendere il telefono e chiamare l'emittente televisiva statale per dire - con voce ferma - ai venezuelani che "sta bene, recupera velocemente" e "si sta preparando per la passeggiata di mezzogiorno" dopo essersi alzato alle sei, "come ogni buon soldato". Dov'é la verità?
ANSA - 01 marzo, 21:23